Il mio progetto era quello di utilizzare il mosaico nella decorazione di interni ed esterni proponendolo ad architetti-decoratori di grande reputazione.
Iniziai con Terry Vaina per la quale realizzai, in smalti e foglia dʼoro, dei grandi anelli che impreziosivano stupende lampade di Murano da lei disegnate.
In seguito mi affidò lʼesecuzione dei mosaici progettati per lʼappartamento del regista Francesco Rosi e un grande meraviglioso tavolo per il regista Luigi Comencini.
I mosaici di Klimt le ispirarono poi altre decorazioni che furono inserite in un Castello della Toscana.
Seguì la realizzazione del Tavolo Presidenziale del Sultano del Brunei nel quale furono collocati i comandi del suo Stato.
Continuai a lavorare per lo Studio Vaina fino al momento della mia partenza per Parigi.
Animata dal desiderio di far conoscere il mio mosaico in Francia presi contatto con grandi architetti-decoratori parigini: Pierre Hervé Walbaum, Alberto Pinto, David Hick, Henri Garelli, Jaques Grange, Didier Aron … Apprezzarono i miei lavori e programmammo insieme i progetti per ciascuno dei loro prestigiosi clienti tra i quali la famiglia Dassault, Georges Rech, per la sua villa in Costa Azzurra, Jean-Claude Jitrois, per la boutique in Faubourg-Saint-Honoré e altri in Israele, Los Angeles, Canada e Brasile.
Nel 1989 lʼArchitetto-Decoratore di fama internazionale Luigi Sturchio, mi affidò lʼesecuzione di due mosaici destinati ad una nave in costruzione ad Amburgo, nei prestigiosi Cantieri Blohm+Voss. Il suo proprietario, Rafic Hariri, ingegnere e architetto del Re dellʼArabia Saudita, scelse il tema della navigazione nellʼAntico Egitto per la decorazione della sala da pranzo, in omaggio al suo Re, figura principale del mosaico (Rafic Hariri fu in seguito Primo Ministro del Libano).
Tavolo di ispirazione orientale realizzato per il Sultano del Brunei

Come rifinitura, inserito nello spessore del bordo di 6 centimetri, un mosaico che riprende il tema del motivo principale
Jupiter realizzato per la decorazione della boutique di Jean-Claude Jitrois in Faubourg Saint-Honoré a Parigi

Mosaico di circa 4 mq che rappresenta la testa di Giove, la cornucopia dell’abbondanza e molti frammenti di frutti e fiori.
In questa immagine sono visibili parti del mosaico sparse su una superficie di 10 m2 in cemento, sabbia e calce per dare l’effetto di mosaici ritrovati….
Per rafforzare questʼeffetto i mosaici sono collocati in locali sotterranei raggiungibili con una scala interna.
A Diana rimangono alcune fotografie del montaggio e la sua firma sul cemento dellʼopera.
Scena della navigazione nellʼAntico Egitto

Scena della navigazione nellʼAntico Egitto

Il primo mosaico è ripreso da una pagina di National Geographic mentre il secondo è stato disegnato da Diana.
La superficie di ognuno è di 7 mq.
La qualità dei colori non corrisponde agli originali a causa della scarsa illuminazione del Salone in cui sono esposti, e le tessere, in marmo, non riflettono la luce.
Particolari del mosaico fotografati durante la sua esecuzione.

Il mosaico, secondo la tecnica antica romana è composto al contrario.


